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Cultura-Crea
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“Cultura Crea” è l’incentivo proposto da Invitalia che si rivolge ad imprenditori ed aspiranti imprenditori che abbiano intenzione di far crescere la propria impresa o crearne una nuova. Le iniziative imprenditoriali o anche no profit che possono essere finanziate devono essere inquadrate all’interno del settore dell’industria culturale, creativa e turistica, e dovranno puntare a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 107 milioni di euro. È prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro.

Chi può partecipare?

  • Startup
  • Imprese consolidate 
  • Imprese sociali

START UP

  • Requisiti

I settori ammissibili sono quelli relativi all’industria culturale, i cui Codici ATECO sono elencati nell’Allegato II del Decreto MIBACT 11 maggio 2016.
Il Codice ATECO, tuttavia, rappresenta un requisito minimo, necessario ma non sufficiente ai fini dell’ammissibilità dell’idea imprenditoriale.
L’attività oggetto della domanda, infatti, deve rientrare in una delle 4 aree indicate nel Decreto (Economia della conoscenza, Economia della conservazione, Economia della fruizione, Economia della gestione).

  • Cosa prevede il contributo?

Prevede un contributo a fondo perduto in misura massima del 40% delle spese
ammesse ed un finanziamento agevolato, a tasso a zero, anche questo in misura
massima pari al 40% delle spese ammesse. La restituzione deve avvenire in massimo 8 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento di 1 anno.

Nel caso in cui la società proponente, al momento della presentazione della
domanda, sia una “impresa femminile” o una “impresa giovanile” o sia in possesso del “rating di legalità” è prevista una premialità massima complessiva di 10 punti
percentuali, in particolare sia il contributo a fondo perduto che il finanziamento
agevolato sono elevabili al 45%.

Massimale richiedibile 400.000,00 €

IMPRESE CONSOLIDATE

  • Requisiti

È necessario che il progetto di investimento previsto sia localizzato in uno dei Comuni rientranti nelle aree di delimitazione dell’attrattore, cosi come indicato nello specifico Allegato 1 sezione A del Decreto MIBACT 11 maggio 2016.

I settori ammissibili sono quelli relativi all’industria culturale, turistica e manifatturiera, i cui Codici ATECO sono elencati nell’Allegato III del Decreto MIBACT 11 maggio 2016.

I progetti dovranno fare riferimento a queste aree tematiche:

i. Fruizione turistica e culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli
attrattori;
ii. Promozione e comunicazione per la valorizzazione delle risorse culturali;
iii. Recupero e valorizzazione di produzioni locali di beni e servizi.

  • Cosa prevede il contributo

Prevede un finanziamento agevolato a tasso a zero, in misura massima pari al 60%
delle spese ammesse. La restituzione deve avvenire in massimo 8 anni, a cui si
aggiunge un periodo di preammortamento di 1 anno, oltre ad un contributo a fondo perduto in misura massima del 20% delle spese ammesse.

Nel caso in cui la società proponente, al momento della presentazione della
domanda, sia una “impresa femminile” o una “impresa giovanile” o sia in possesso del “rating di legalità” è prevista una premialità massima complessiva di 10 punti
percentuali, in particolare il finanziamento agevolato è elevabile al 65% ed il
contributo a fondo perduto è elevabile al 25%.

Massimale richiedibile 500.000,00 €

IMPRESE SOCIALI

  • Requisiti

È necessario che il progetto di investimento previsto sia localizzato in uno dei Comuni rientranti nelle aree di delimitazione dell’attrattore, cosi come indicato nello specifico Allegato 1 sezione B del Decreto MIBACT 11 maggio 2016. (INSERIRE LINK NORMATIVA). I settori ammissibili sono quelli relativi all’industria culturale, turistica e manifatturiera, i cui Codici ICNPO sono elencati nell’Allegato 4 del Decreto MIBACT 11 maggio 2016.

I progetti che verranno presentati dovranno fare riferimento ad una di queste areee:

  • Attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali
    del territorio;
  • Attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali
    del territorio;
  • Attività di animazione e partecipazione culturale fruizione turistica e
    culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori.

Le attività ammissibili sono elencate nell’allegato 4 del Decreto 11/05/2016:
 Attività culturali e artistiche
 Attività ricreative e di socializzazione
 Protezione dell’ambiente
 Protezione degli animali
 Attività manifatturiere
 Alberghi e ristoranti

  • Cosa prevede il contributo

Prevede un contributo a fondo perduto in misura massima del 80% delle spese
ammesse.

Nel caso in cui il richiedente, al momento della presentazione della domanda,
qualificabile come impresa e abbia le caratteristiche “impresa femminile” o “impresa
giovanile” o sia in possesso del “rating di legalità” è prevista una premialità massima
complessiva di 10 punti percentuali, in particolare il contributo a fondo perduto è
elevabile al 90%.

Massimale richiedibile 400.000,00 €.

Link utili:

Ing. Vito Alessio Iovino

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